Uno stile di vita

Il vino è un buon amico dell'uomo. È intorno a questa idea che ruota il progetto "Vino e Giovani", rivolto ai ragazzi tra i 18 ei 30 anni di età. Le vicende di questo straordinario prodottosono trasversali ad epoche storiche ed eregeologiche. Basti pensare che le più antichetracce di una produzione locale risalgono inItalia al 700 a.C., nell'isola di Ischia, dovesono stati trovati i resti di un tralcio di vitee i frammenti di un primordiale pigiatoio. Ma le origini di un'arcaica seduzione del vino sull'uomo sarebbero ancora piùremote. Già nel Paleolitico, rivelano recentiricerche dell'archeologia biomolecolare, in Mesopotamia, sembra che i nostriprogenitori avessero provato a coltivarela vite e a fare il vino. Forse dopo averevisto le reazioni dei pettirossi che avevanoassaggiato grappoli fermentati. A partire dall'VIII secolo a.C. la coltivazione della vite e la produzione di vino si diffusero in tutta la Penisola, grazie all'influenza dei Greci e all'importazione dall'Oriente. Da quel momento vendemmia e simposio divennero elementi della vita comunitaria, formidabili elementi anticipatori del marchio ineguagliabile del "made in Italy". E lo sono rimasti fino ad oggi, conservando nel tempo un significato culturale, riconosciuto, nonostante i mutamenti verificatisi nel tempo della percezione del vino nella società italiana, dei problemi sorti attorno al rapporto tra il mondo giovanile ed il consumo di alcol, ma nonsolo, e dell'impiego di tecnologie avanzate nella produzione, nel marketing e nella comunicazione del vino.